foto Giuseppe Bellucci
foto Giuseppe Bellucci

Nell’ambito delle manifestazioni legate a Caffeina - che come noto è quel mix di eventi che da alcuni anni anima le estati del capoluogo e va imponendosi all’attenzione generale - uno spazio è stato dedicato anche alla nostra Loggetta, annoverata a buon diritto tra i periodici culturali della Tuscia. Il Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa Viterbo (in sigla CE.DI.DO.) e il Centro di ricerche per la storia dell’Alto Lazio, dei quali è anima infaticabile il prof. Luciano Osbat dell’università di Viterbo, vi hanno inserito infatti i “Dopocena a Palazzo Papale”, tre serate nella sede di piazza San Lorenzo dedicate ad altrettante riviste che hanno segnato e continuano a segnare la storia culturale della Tuscia. Si è iniziato lunedì 1° luglio con la prestigiosa “Biblioteca & società”, “raccontata” dal direttore Giovanni Battista Sguario; vi ha fatto seguito mercoledì 3 luglio “Informazioni”, edita dal centro di catalogazione per i beni culturali della Provincia e illustrata da Fulvio Ricci, per finire venerdì 5 luglio appunto con “la Loggetta”, che con i suoi diciotto anni di vita, il vasto coinvolgimento territoriale e la qualificata rete di autori/collaboratori, si accredita come periodico “tra bollettino locale e rivista di cultura” di respiro provinciale. A ragionarne insieme con il prof. Osbat sono stati il direttore Antonio Mattei e il redattore Giancarlo Breccola, ai quali hanno fatto seguito alcuni interventi partecipi degli stessi presenti in sala. Ne è emersa l’atipicità del nostro periodico - Breccola la chiama “schizofrenia” - che appunto continua a raccontare il “piccolo” con gli occhi al “grande”. Ossia con una concezione storiografica di fondo che considera la Storia come somma di “tante storie”, altrettanto se non più dignitose, certamente interdipendenti e correlate, che rappresentano il vissuto reale del territorio e delle genti che lo abitano. Una sorta di emancipazione dalla “dittatura culturale nazionale”, impostasi perlomeno dall’unità d’Italia e mantenuta dai vari regimi, fino a viziare l’approccio mentale degli studiosi e, di conseguenza, falsare la rappresentazione della realtà compremettendone la comprensione. L’incontro ha costituito senza dubbio un riconoscimento importante, per uno strumento di cultura che certamente meriterebbe una diffusione più capillare. E in ogni caso ci incoraggia tutti, a vari livelli e ambiti di competenza, a fare di più e meglio. “... Un altro momento - ha commentato uno dei presenti - del cammino della bella rivista a cui ci state facendo affezionare”.


LAssociazione Culturale "La Loggetta" in collaborazione con la "Biblioteca Consorziale" di Viterbo e la sezione del "Touring Club Italiano" di Viterbo - console Vincenzo Ceniti - propone il ciclo di incontri-conferenze "La Loggetta in Biblioteca" da tenere nella sala conferenze della "Biblioteca Consorziale" di Viterbo di Viale Trento

 

 

venerdì 18 gennaio 2013, ore 18

I LONGOBARDI NEL VITERBESE TRA ARCHEOLOGIA E COLLEZIONISMO

con presentazione del libro "Amorosi colpevoli. Sesso, scandali e violenze in una comunità rurale del Settecento", di Luca Pesante

relatori: FRANCESCA CECI, LUCA PESANTE

 

 

 

giovedì 14 febbraio 2013, ore 18

"SOPR'ACQUA E SOTTO VENTO...". STREGHE E STREGONERIE NELLA TUSCIA

relatori: GIANCARLO BRECCOLA, BONAFEDE MANCINI, ALBERTO PORRETTI

 

link per scaricare la registrazione audio effettuata da Flavio Frezza https://www.dropbox.com/s/a9iofu50it0yzao/Conferenza%20streghe%20Loggetta%20-%20VT%2014-02-2013.aiff


foto di Giuseppe Bellucci
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venerdì 29 marzo 2013, ore 18

I DIALETTI NEL VITERBESE. STUDI E PROSPETTIVE

relatori: LUIGI CIMARRA, FLAVIO FREZZA

 

 

 

link per scaricare la registrazione audio effettuata da Flavio Frezza Audio (mp3) http://goo.gl/0tIDT

 

 

 


foto di Giuseppe Bellucci
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venerdì 19 aprile 2013, ore 18

IL VITERBESE TRA INTERNATI E PRIGIONIERI DI GUERRA NEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE

relatori: GIANCARLO BRECCOLA, PAOLO DE ROCCHI, ADELIO MARZIANTONIO

foto di Giuseppe Bellucci
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